16-02-2024 ore 20,30: Andrea Paternostro Quartet in Tribute to Massimo Urbani

Cari amici,

Venerdì 16 febbraio a partire dalle 20,30 presso il Caffè Letterario in Via Ostiense, 95 ROMA, vi aspetta una serata “TRIBUTE TO MASSIMO URBANI“.
Il progetto Tributo a Massimo Urbani questa volta vedrà protagonisti gli elementi di un quartetto veramente molto interessante:
Andrea Paternostro al sax contralto
Giuseppe Sacchi al pianoforte
Vincenzo Aprile al contrabbasso
Vincenzo Pellegrino, promotore dell’iniziativa assieme con MUJIC, alla batteria.

Il progetto Tributo a Massimo Urbani è un’iniziativa che ha l’unico scopo di promuovere nuovi talenti emergenti condividendo valori molto basilari quali la ‘libertà di espressione’ e la ‘passione per il jazz’ a 360 gradi.  

Partendo dai principali standard Bebop suonati dal grande Massimo Urbani la formazione coniuga diversi elementi riferibili alla poliedricità del jazz contemporaneo, con un particolare focus sull’improvvisazione, in tutte le sue svariate forme con un motore ritmico che richiama spesso alla matrice afro-americana dei grandi “colossi” del passato, ma con uno sguardo sicuramente rivolto al futuro e alla sperimentazione. 

Il “Tribute to Massimo Urbani” è una formazione costituita prevalentemente da giovanissimi jazzisti della scena romana.

Da un’idea di Vincenzo Pellegrino, in collaborazione con l’Associazione MUJIC, si cerca di riunire in formazioni sempre dverse ma coerenti con lo spirito dell’iniziativa, nuovi talenti che al suo interno potranno alternarsi, confrontarsi e farsi conoscere, nel solco delle principali caratteristiche che hanno contraddistinto la vita musicale di Massimo Urbani: l’umiltà, l’altruismo, l’umanità. La vita musicale di Massimo Urbani, vissuta sempre in completa libertà, ha probabilmente indicato nuovi ‘territori musicali’ sui quali è possibile sperimentare, condividere e avventurarsi. 

E’ dunque un progetto rivolto ai giovani, che sicuramente Massimo Urbani avrebbe voluto aiutare!

Ci ispiriamo aduna frase resa da Giorgio Gaslini subito dopo la sua morte:   

“(…) Il vuoto lasciato da Massimo Urbani potrà essere colmato soltanto da una nuova, prorompente generazione di giovani musicisti portatori di una nuova coscienza artistica ed etica (…)”.

 E la nostra ricerca, nel nome di Max, è sempre attiva!
Max lives!

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