sabato 11 aprile 2026: “Avincola racconta Carella“ – Simone Avincola ricorda in musica e parole Enzo Carella per il Salotto in Musica – Bracciano (RM)

Cari followers,

una SUPER-SERATA con un SUPER-OSPITE ci attende sabato 11 aprile per gli appuntamenti “Salotto in Musica” nati dalla collaborazione tra Ristorante Salotto Belvedere di Bracciano e l’Associazione Mujic . Sarà con noi Simone Avincola, un cantautore di grandissimo spessore  (definito tra i migliori della scena contemporanea) che ci racconterà della singolare storia di un altro personaggio della musica di grandissimo talento e, probabilmente, molto poco compreso dalla critica: Enzo Carella.

🎵La buona musica sarà accompagnata dal buon cibo: oltre al menù alla carta, come sempre vi proponiamo due menu degustazione.

**** PRESENTAZIONE MENU DELLA SERATA *****

Quando le persone appassionate entrano nella nostra vita, ve le dobbiamo far conoscere!

Simone Avincola, giovane, passionale e preparatissimo cantautore romano, ha “riscoperto” Enzo Carella. Ve lo ricordate con Barbara? O Malamore? Simone ha scritto un libro proprio su Enzo, e passerà per il Salotto per raccontarci e cantarci di lui… e capirete anche perché ci teniamo cosi tanto!

Durante il concerto, piccole letture tratte dal libro che sarà disponibile la sera stessa con firmacopie.

Per la serata come sempre oltre alla carta, due menu degustazione ⬇️

➡ La proposta del menu degustazione è di 32€ a persona
➡ Possibilità di menu alla carta con sconto 10% soci MUJIC e Slow Food
⏰Start live ore 20.30
Prenotazione obbligatoria (posti limitati!) qui:
https://salottobelvedere.plateform.app/reserve

 

**** PRESENTAZIONE SIMONE AVINCOLA  *****

Cantautore, partecipa al Festival di Sanremo nel 2021. Morgan lo ha definito: “uno dei più bravi cantautori della scena contemporanea”. Ha scritto e diretto il docufilm “Stefano Rosso – L’ultimo romano” (Premio Pivi SIAE e Premio MEI Cinema).

Vincenzo Mollica ha dichiarato che “Barrì” – brano musicato e cantato da Avincola con le parole di Pasquale Panella – è sorprendente.

Rolling Stone lo definisce “il cantore delle piccole cose, in grado di nobilitare la quotidianità, costruendogli intorno un vissuto emozionale nel quale tutti si possono riconoscere”.

Qui trovate tutta la sua bio completa -> AVINCOLA

**** PRESENTAZIONE ENZO CARELLA  *****

Col suo modo di fare musica e il suo gusto melodico affiancato ai testi del poeta Pasquale Panella portò un’ondata d’innovazione nella musica italiana degli anni ’70. Forse troppo all’avanguardia per essere capito fino in fondo in quegli anni.

Nato a Roma, Carella si avvicina alla musica ascoltando soprattutto quella estera, quella di Jimi Hendrix, Rolling Stones, Beatles, Led Zeppelin, Genesis e Bob Dylan.

Il produttore e manager della Jeans Alfonso Bettini lo conosce ed inizia a farlo lavorare fin da subito insieme ad un’altra sua scoperta di quel periodo Pasquale Panella. Da quel fortunato sodalizio, che durerà per tutti gli album futuri, nasce un genere di canzone nuova, tra l’orecchiabile e l’ipertecnico, tra il colto e il non-sense (anche se i testi di Panella hanno tutti un senso per quanto criptico questo sia). Vincenzo Micocci con la sua IT ha il coraggio di credere fin da subito in lui e di lanciarlo nel panorama musicale italiano nel 1976 col 45 giri “Fosse Vero” / “Si rivede Ragazza” prima, e con l’album “Vocazione” poi, con la produzione di Marco Luberti e Alfonso Bettini già collaboratori tra gli altri di Riccardo Cocciante, e l’apporto di musicisti tutti di altissimo spessore. Segue il secondo album “Barbara ed altri Carella” uscito dopo il secondo posto a Sanremo 1979 con la canzone “Barbara” dove la band di musicisti è praticamente quella dei “Goblin” con Maurizio Guarini alle tastiere, Carlo Pennisi alla chitarra, Fabio Pignatelli al basso e Agostino Marangolo alla batteria.

Le canzoni dei primi due album di Carella nascono dall’improvvisazione in sala delle sue melodie e dei testi di Panella insieme alla band di musicisti. Lucio Battisti rimane talmente colpito dalle canzoni del duo Carella/Panella che deciderà di avare come paroliere per i suoi lavori futuri Pasquale Panella. L’influenza musicale di Carella nella svolta musicale di Battisti è chiara ascoltando tutti i suoi dischi da lì in poi.

Per il terzo album “Sfinge” che sancisce il passaggio alla RCA, la produzione viene affidata ad Elio D’Anna degli Osanna, cambiano i musicisti, e si passa ad un lavoro di arrangiamento in studio più che di improvvisazione che porta risultati altrettanto apprezzabili.

Seguono poi a distanza di molti anni album via via meno apprezzati dal grande pubblico

Nel 1992 – Carella de Carellis (IT)

Nel 1995 – Se non cantassi sarei nessuno (L’Odissea di Panella e Carella) (IT)

Nel 2007 – Ahoh Ye Nànà (Sony BMG)

Nel 2004 viene stampata invece una raccolta in 2 CD (BMG Ricordi Flashback) che vista la tiratura limitata riceve un discreto riscontro e sparisce rapidamente dagli stores.

Recentemente la nuova generazione di cantautori della scena Indie sembra notare l’opera di Carella. Ricordiamo tra gli altri in questi ultimi anni, ad esempio, la versione di Colapesce di “Malamore”

Le canzoni che Carella diceva di voler pubblicare in quesi ultimi anni purtroppo per i suoi fans rimarranno probabilmente nel cassetto.

Muore a 65 anni il 20/02/2017 a Roma nell’ospedale dove si trovava in terapia intensiva da alcune settimane all’insaputa dei sui fans che lo seguivano e lo cercavano sui social networks.

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