Cari followers,
il prossimo mercoledì 3 dicembre, alle ore 19,30 presso l’Acme Studio di Ladispoli, un luogo super attrezzato per sviluppare progetti di tipo live concerts con impianto luci e sound eccezionali e con possibilità di registrazioni audio e video di altissima qualità in un palcoscenico dotato di fondale con un suggestivo ledwall digitale ad alta definizione.
E’ in questo sito così suggestivo, un piccolo tempio della musica ad alta qualità, che abbiamo organizzato la proiezione di un film recentemente arrivato nelle sale cinematografiche: la proiezione in prima mondiale è infatti avvenuta lo scorso 24 ottobre al museo MAXXI nell’ambito del Festival del Cinema di Roma 2025.
Stiamo parlando del docu-film: “Easy To Love – La vera storia di Massimo Urbani” del regista Paolo Colangeli che, per l’occasione sarà presente in sala per un dibattito a fine proiezione.
Ad oltre trent’anni dalla scomparsa di Massimo Urbani, genio irrequieto del jazz italiano, questo documentario racconta un doppio viaggio: quello del figlio, Massimo Amadori, nato pochi giorni dopo la morte del padre e oggi protagonista di una ricerca personale e musicale; e quello dello stesso Urbani, attraverso immagini inedite e struggenti girate nel 1992, in cui si raccontava
senza filtri.
Girato come un road movie EASY TO LOVE alterna presente e passato, musica e memoria, esplorando non solo l’eredità artistica di Urbani, ma anche il
legame affettivo tra padre e figlio, fatto di assenza, scoperta e riconciliazione.
Con testimonianze esclusive, sessioni musicali dal vivo, immagini d’archivio inedite ed esclusive e una colonna sonora intensa, il film è un omaggio lirico e viscerale a un artista fuori dagli schemi e a una generazione di musicisti italiani che ne ha condiviso il cammino.
DETTAGLI
Con la partecipazione di artisti straordinari come Stefano Bollani, Paolo Fresu, Enrico Rava, Stefano Di Battista, Roberto Gatto, e tanti altri, il film si fa ponte tra le generazioni, esplorando l’eredità artistica ed emotiva di Urbani, figura emblematica del jazz e artista “maledetto” per eccellenza.
Questa particolare doppia narrazione, del padre e del figlio, di oggi e del ’93, si basa su una drammaturgia essenziale e tesa al massimo di empatia. Il discorso musicale è importante ma deve trascendere i tecnicismi per i soliti appassionati di jazz: la musica è il contenitore delle emozioni del documentario, ma il vero nucleo della narrazione è la vita di uno degli ultimi artisti maledetti di romantica tradizione; e il rapporto non letterario ma concreto, della memoria di affetto tra un figlio ed un padre.
Negli anni ha realizzato documentari per la coreana P.B., RAI, SpiegelTV, Amazon Prime, Mediaset, Planete, e altri.
Ha prodotto nel 2000-03 la TV della comunità dei Medici di famiglia e poi delle serie sui giovani e la scuola con RAI Educazione. Diverse serie di approfondimento a carattere sociale e culturale.
Nel 2015-18 ha ideato, e co-prodotto “Camorriste” (“Mafia Queens”), una docu-serie in due stagioni, e la docuserie “Roma di Piombo” per Sky.
Attualmente in distribuzione il docufilm “la Malavita” con Sasà Striano e in produzione EASY TO LOVE il documentario sulla vita di Massimo Urbani.



