Discografia Completa (forse)

DISCOGRAFIA a cura di Roberto Arcuri
Tutti i dischi in cui compare Massimo Urbani sono stati ordinati in base alla loro data di registrazione. Sono indicate tutte le edizioni conosciute al 2014, elencate in ordine cronologico con un numero progressivo, nei vari formati e nei rispettivi anni di realizzazione. Di seguito sono indicati i brani, la durata e gli autori, la formazione dei musicisti, il luogo e la data di incisione e, dove possibile, la recensione e altre info in note.

Anche le registrazioni inedite disponibili (liquide o su nastro), come quelle su video, sono state ordinate cronologicamente e catalogate con un numero progressivo nella seguente lista.

Ad oggi, in questo mio lavoro, sono riuscito a raccogliere 74 registrazioni diverse, e su diverso formato, di Massimo Urbani e sono certo che tante altre potrebbero ancora manifestarsi alle nostre orecchie, se riuscissero a lasciare i cassetti dei ricordi o gli scatoloni dell’egoismo.

 

DISCOGRAFIA*

 

Ringraziamenti di Roberto Arcuri

Questo mio lavoro non avrebbe avuto senso d’esistere senza:

– la musica di Massimo Urbani;

– il libro di Carola De Scipio;

– il coinvolgimento fraterno di Vincenzo Martorella;

– “la lezione” appassionata di Francesco Martinelli, autore della Discografia di Mario Schiano (bandecchi & vivaldi editore, 2000), che è una pietra miliare della catalogazione

*Nota del redattore: MUJIC ha creato questo pdf facendo solo una riformattazione del testo per renderlo maggiormente fruibile sul web: ad esempio si è creato un hyperlink per la pagina in cui si possono trovare maggiori dettagli, abbiamo affiancato, ove disponibile, l’immagine della copertina del disco o un fermo immagine del video a cui si riferisce.  Inoltre, a partire dall’Indice dei Contenuti in prima pagina si può saltare direttamente alla voce a cui si è interessati facendo un click sul numero di pagina corrispondente.

L’originale è disponibile all’interno del libro di Carola De Scipio: “L’avanguardia è nei sentimenti”

Il redattore ringrazia anch’egli la musica di Massimo Urbani,  il libro di Carola De Scipio e, ovviamente, l’artefice di questo dettagliato studio: Roberto Arcuri.