Un ricordo affettuoso di Max – by Carla Marcotulli

Cari Max’s lovers,

in occasione del 63° compleanno di Max, condividiamo questo bel ricordo scritto da Carla Marcotulli.

Noi aggiungiamo solo un po’ di sottofondo musicale con un brano che trovate qui (una struggente interpretazione di “Estate”).

Oggi sarebbe stato il compleanno di Massimo Urbani, e quest’anno sono 27 anni che se n’e’ andato…Musica Jazz chiese a chi lo conosceva di scrivere un ricordo , questo e’ il mio!
Buon Compleanno Massimo!

Per chi non sa’ chi fosse Massimo Urbani musicista le poche registrazioni che ci ha lasciato ci danno solo un’idea del suo immenso talento. Ascoltarlo live era qualcosa di straordinario.
Aveva un suono meraviglioso, grande , un’energia esplosiva e un fraseggio perfetto.
La sua musica era generosa ed autentica come egli stesso.
Massimo privato invece era un timido cicciottello ragazzo dagli occhi azzurri, con un’intelligenza speciale (aveva una memoria incredibile),e un grande “Feeling”, quel feeling che ci univa in una grande amicizia fatta di musica, affetto, stima, segreti intimi…insomma dei veri amici.
Nella vita pratica era un vero disastro, non si sapeva gestire. Alberto Alberti era il suo manager e i suoi gruppi funzionavano quando nel gruppo qualcuno si prendeva la briga di organizzargli la vita pratica (viaggi, puntualità’ presenza). Quando esagerava con i periodi bui mi chiamava e veniva qualche giorno a casa mia per stare lontano dalle tentazioni e rimettersi in forma. Probabilmente si sentiva a casa ed ero per lui una figura femminile familiare.
Quando registrai il mio disco per la Fonit Cetra “Flying” nell’86, arrivo’ a mezzanotte circa e mi disse che voleva partecipare anche lui, voleva fare una “Ballad col Feeling”. Facemmo “Just One More Chance” che non faceva parte del suo repertorio dove fece un bellissimo solo che amo moltissimo e su una foto della session scrisse: Carla…Un Sogno! la conservo gelosamente.
La sua morte e’ stata un duro colpo ma in un certo senso preannunciata.
qualche tempo prima mi aveva chiamato Picchi Pignatelli per dirmi che Massimo stava male, le aveva distrutto il locale e che bisognava convincerlo a farsi aiutare…Impossibile.
Lo incontrai, era fuori, mi racconto’ strane cose tormentate e la sua contentezza e i timori per una prossima paternità’ . Massimo era così’, non si può’ giudicare …solo amare.

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2 risposte a “Un ricordo affettuoso di Max – by Carla Marcotulli”

  1. Quando leggo di persone che scrivono storie su Massimo, quasi sempre sono storie travagliate di un uomo problematico.
    Evidentemente io sono stato fortunato perché negli anni in cui faceva parte del mio quintetto abbiamo condiviso storie belle, divertenti e gratificanti artisticamente, per non parlare del riscontro di pubblico e critica, anche nell’impegnativo tour negli Stati Uniti.
    Grazie Max, io ti ricordo così.
    giovanni tommaso

    1. Grazie Giovanni del tuo contributo.
      Ci ricordiamo benissimo anche il tuo ricordo che ci hai gentilmente condiviso l’anno scorso e che conserviamo gelosamente sul nostro canale youtube (https://www.youtube.com/watch?v=bCYAftT_Z8Y). Anche in quel caso, da grande ed amorevole amico di Max, ci hai lasciato una bella e luminosa immagine di Max di grande professionista, puntuale e preciso, sereno ed affabile. Purtroppo, forse non sempre si è trovato nelle condizioni ideali di avere una “famiglia” (una band come la tua) in grado di accoglierlo e farlo esprimere al giusto livello.

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